Calcolo dell’IMU su fabbricati, terreni e aree edificabili, con prospetto per il modello F24. Ogni comune delibera le proprie aliquote, che possono cambiare di anno in anno: per questo il calcolo parte dal comune e dall’anno d’imposta. I calcoli avvengono solo nel tuo browser.
Dopo aver scelto il comune, verifica l’aliquota deliberata per l’anno selezionato nella banca dati ufficiale del MEF (delibere e prospetti delle aliquote) o sul sito del comune, e riportala nel campo “Aliquota” qui sotto.
L’abitazione principale non di lusso è esente. Per i fabbricati di cat. D ad aliquota oltre lo 0,76%: la quota fino a 0,76% va allo Stato (cod. 3925), l’eccedenza al comune (cod. 3930).
Se una rata non è stata versata entro la scadenza (acconto 16 giugno, saldo 16 dicembre, spostate al primo giorno lavorativo se festive), puoi regolarizzarla spontaneamente con sanzione ridotta e interessi legali (art. 13 D.Lgs. 472/1997). Le scadenze sono ricavate dall’anno d’imposta scelto al punto 1: il quinquennio precedente è disponibile nel menù dell’anno.
Il codice ente è il codice catastale del comune scelto al punto 1. Per le rate ravvedute la casella “Ravv.” è barrata e l’importo comprende imposta, sanzione ridotta e interessi (per i tributi locali si sommano nello stesso rigo).
Prospetto di supporto alla compilazione: riporta i dati nel modello F24 (sezione “IMU e altri tributi locali” del modello ordinario o “Motivo del pagamento” del semplificato) tramite home banking o intermediario. Rate: acconto con “Acc.” barrato, saldo con “Saldo” barrato.
Strumento informativo: aliquote, esenzioni e casi particolari (comodati, canone concordato, pensionati esteri...) vanno verificati nella delibera comunale. Richiedi una consulenza allo Studio.